Baccalaureato in Sacra Teologia

IL QUINQUENNIO ISTITUZIONALE (1° ciclo)

Guarda il Quadro dei Corsi del Baccalaureato

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PIANO DI STUDI

1. Impostazione generale

Il Piano di studi del Quinquennio si ispira a tre esigenze fondamentali:
a) unificare maggiormente la proposta dei contenuti, così da favorire un migliore apprendimento e facilitare la sintesi all’interno dell’attuale pluralismo filosofico-teologico;
b) rendere le didattiche più attive e appropriate, riducendo le lezioni cattedratiche e incrementando forme seminariali, gruppi di studio, ecc.;
c) diminuire il numero dei corsi e degli esami.

Il Piano si struttura in un biennio filosofico e in un triennio teologico per un totale di 300 ECTS (in media 60 per anno), in conformità a quanto richiesto dal processo di Bologna. Al settore filosofico compete l’organizzazione del primo biennio, al triennio teologico afferiscono tre settori: biblico, dogmatico, vita cristiana.

2. Didattica

a) Il Piano prevede forme diversificate di didattica: lezioni cattedratiche, seminari, gruppi di studio e di discussione, assemblee di dibattito e di approfondimento, elaborati scritti, corsi tutoriali e semitutoriali.
b) Le lezioni cattedratiche indicano il senso generale dello studio in questione, il metodo da seguire e i nodi o le categorie più importanti.
c) I gruppi di studio sono finalizzati principalmente ad approfondire e assimilare dei contenuti, in riferimento a un testo. I gruppi di discussione tendono in particolare alla problematizzazione e al confronto di opinioni, soprattutto attraverso una bibliografia, assumendo in tal caso la forma seminariale, o almeno seguendo dei questionari di ricerca e di orientamento. Le assemblee di dibattito o di approfondimento tendono a scopi simili ai gruppi di discussione, ma si realizzano nell’ambito dell’intera classe. Gli elaborati scritti mirano all’espressione chiara di alcuni punti particolari della materia e possono coronare un lavoro di gruppo o assembleare da parte del singolo studente, secondo i suoi personali interessi.d) I corsi tutoriali richiedono elaborati scritti, letture di approfondimento e verifiche. Il corso semitutoriale esige la frequenza almeno parziale alle lezioni cattedratiche, un elaborato scritto di approfondimento personale e la verifica finale.
e) Per favorire un apprendimento proporzionato al tempo di studio degli studenti, i gruppi di studio o di discussione e seminariali sono riservati ai corsi con maggior numero di ECTS.
f) A queste forme di didattica si aggiungono: un seminario minore finalizzato alla lettura diretta di testi filosofici; un seminario maggiore che introduce l’esercitazione scritta di filosofia; un seminario di sintesi che introduce l’esercitazione scritta di teologia.

3. Le verifiche

a) Le verifiche sono finali o in itinere. Le verifiche finali corrispondono al numero dei corsi e si svolgono perciò alla fine del semestre per i corsi semestrali e alla fine dell’anno per i corsi annuali.
b) Il contenuto dell’esame finale di ogni corso è presentato con chiarezza da ciascun docente e può essere riassunto in un tesario sintetico o in altre forme ritenute idonee.
c) Le verifiche effettuate in itinere riguardano sia i risultati dell’apprendimento che l’impegno e la partecipazione attiva. Normalmente sono di aiuto sia ai docenti che agli studenti per monitorare l’efficacia del loro lavoro. Per i corsi semestrali è preferibile che esse avvengano durante lo svolgimento del corso stesso e non in momenti particolari intesi come esami.
d) La prova finale per il baccalaureato può avvenire secondo due modalità: un seminario di sintesi, che richiede la partecipazione attiva e introduce all’esercitazione scritta di teologia; una dissertazione scritta o tesi, a norma degli Statuti Generali (cf art. 30,7).

4. Corsi opzionali

a) Per ampliare la proposta formativa, ogni studente è tenuto a includere nel suo curriculum di studi alcuni corsi opzionali, per un totale di 18 ECTS nell’arco del quinquennio. L’elenco completo dei corsi opzionali si trova alla fine della presentazione dei corsi di Filosofia e teologia. Considerata la consistenza attribuita al Tirocinio dell’IRC (12 ECTS), esso può essere portato a termine anche dopo il conseguimento del Baccalaureato e sarà oggetto di specifica attestazione. Gli ECTS attribuiti al tirocinio indiretto rientrano nel numero richiesto per il conseguimento del titolo, quelli attribuiti al tirocinio diretto risultano eccedenti.
b) In base ai recenti accordi intercorsi tra la CEI e il MIUR, le ultime quattro discipline sono necessariamente richieste per l’insegnamento della religione cattolica.
c) I corsi opzionali per l’insegnamento della religione cattolica verranno proposti più volte nel corso del quinquennio.

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